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Sai cosa ti spalmi part 2 - guida alle etichette INCI: Emulsionanti, addensanti, antiossidanti, antibatterici, conservanti

Nel nostro primo articolo  abbiamo dato alcune informazioni di base, utili ad un primo approccio alle etichette dei cosmetici che utilizziamo quotidianamente per la cura del nostro corpo. Ora entriamo maggiormente nel dettaglio, affrontando per categorie le varie sostanze presenti: a cosa servono, come funzionano, quali è meglio scegliere quando acquistiamo un cosmetico.

Le migliori creme sono frutto del lavoro sinergico di dermatologi, chimici, biologi, fisici e sono prodotti complessi composti da principi attivi che lavorano per mantenere la pelle sana, rallentare il processo di invecchiamento, illuminare l'incarnato, rassodare e ridefinire i contorni, combattere le rughe.

Per ottenere ciò devono essere in grado di apportare sostanze di protezione e idratazione necessarie all'epidermide e stimolare in profondità l'attività dei fibroblasti e la produzione di tutte quelle sostanze che sostengono la cute e la rendono turgida e compatta.


 

Ma oltre ai contenuti attivi e performanti una crema deve anche rispettare alcune caratteristiche che la rendono gradevole: deve essere perfettamente omogenea nella composizione, avere una texture e profumazione piacevoli, essere facilmente spalmabile e gradita alla pelle. Inoltre deve essere anche garantita esente da muffe, germi e batteri, avere quindi al suo interno delle sostanze che ne impediscano la proliferazione, altrimenti potremmo correre il rischio di usare una bella coltura di microganismi, irrancidita e piena di sostanze di scarto e tossiche.

 

A questo servono gli emulsionanti, antibatterici, antimuffe, antiossidanti, di cui trattiamo in questo articolo.

In passato, per ottenere la stabilità e conservazione dei prodotti cosmetici, si usavano esclusivamente prodotti di laboratorio di derivazione petrolchimica che non facevano certo tanto bene nè alla pelle nè all'ambiente ma garantivano una lunga durata, omogeneità, spalmabilità, sicurezza batterica.

Grazie alla notevole ricerca scientifica degli ultimi anni, però, si è arrivati ad identificare sostanze di derivazione naturale e prodotti di laboratorio più rispettosi della pelle, che garantiscono gli stessi risultati con una qualità di prodotto enormemente migliore sotto tutti i punti di vista, anche con un occhio di riguardo alla difesa dell'ambiente.

 


Prezzo più alto = maggior qualità...ma fino a un certo punto!

Certo, queste nuove materie di derivazione vegetale e naturale sono più care e più complesse nell'utilizzo, quindi è giustificato un costo maggiore del prodotto, anzi, dobbiamo metterci in guardia quando troviamo un prezzo troppo basso!

Per le creme dai prezzi troppo alti, invece, il discorso è diverso...In questi casi quello che andiamo a pagare, oltre al prodotto in sé, è l'effetto sensoriale dato dalla consistenza e spalmabilità del prodotto (spesso frutto di certi siliconi), un costosissimo packaging ultra sofisticato, la profumazione avvolgente, il marchio con la sua fama e la pubblicità che, con i suoi investimenti stratosferici, ci offre il "sogno". 

 

Sentirsi una dea perchè si usa un prodotto carissimo e piacevolissimo ha sicuramente un effetto positivo, ma pagare centinaia di euro per creme che magari contengono petrolati e alti dosaggi di siliconi non è carino per niente ed è per questo che dobbiamo farci furbe e andare a controllare per bene quello che sta sotto.

Dobbiamo tener presente però che le leggi che garantiscono la qualità certificata dei prodotti cosmetici provengono dai regolamenti dell'Unione Europea (Regolamento (CE) n. 12232009) mentre i prodotti di altra provenienza non hanno le stesse garanzie.

 

Quindi quali sono, tra emulsionanti, addensanti, antibatterici ed antiossidanti, quelli migliori che possiamo trovare sul mercato? 

Eccovi un elenco, con una descrizione sintetica delle singole caratteristiche e funzioni, che vi potrà essere utile quando andrete a controllare l'etichetta del prodotto, per verificarne l' effettiva qualità e il rispetto della vostra pelle.

Emulsionanti ed addensanti: quelli buoni nelle etichette INCI

  • Metyl Glucose Sesquistearate : ricavato dallo zucchero, proprietà idratante, texture ricca ma non untuosa

  • Lecithin : Lecitina di Soia: emolliente, filmogena, protettiva, aumenta la stabilità, la setosità e la fluidità della crema

  • Cera Alba (Cera d'Api) : protettiva e riparatrice, si utilizza in creme ricche e nutrienti ma anche nei deodoranti, nei rossetti, nei gloss. Non è gradita ai vegani.

  • Stearic Acid (Acido stearico) : acido grasso naturalmente presente in oli e burri vegetali come Cocco e Karité, addensante, emolliente, nutriente, migliora la scorrevolezza e la stendibilità della crema

  • Xanthan Gum (Gomma Xantana) : è un polisaccaride ottenuto dalla fermentazione dell'amido di Mais ed è il gelificante naturale più utilizzato

  • Polisorbate 20 : emulsionante-solubilizzante di derivazione vegetale considerato sicuro in cosmetica nelle concentrazioni consentite


Antibatterici - antiossidanti & conservanti: quelli di qualità

  • Tocopherol e Tocopheryl Acetate : derivato di Vitamina E, antiossidante sicuro e naturale che deve essere presente in ogni prodotto cosmetico ed è bene che si trovi nella parte alta dell'etichetta
  • Sorbic Acid e Ascorbyl palmitate vitamina C preservante, antiossidante, antibatterico, antifungino
  • Sodium Benzoate conservante derivato da mirtilli, albicocche, funghi, cannella
  • Citric acid regolatore di pH, estratto da agrumi e fermentazione di zuccheri
  • Tea Tree oil disinfettante naturale

E i parabeni?

 Poichè è necessario avere la massima sicurezza contro batteri e muffe, alcuni parabeni sono permessi. Tra questi:

  • Calcium paraben, Sodium paraben, Potassium paraben parabeni conservanti considerati sicuri
  • Methylparaben, Ethylparaben considerati sicuri se utilizzati nelle concentrazioni massime consentite

Cose utili da sapere rispetto ai parabeni:

I cosmetici che utilizzano sostanze naturali con funzione antibatterica possono, per garantire una maggior sicurezza, rinforzarne l'azione con quantitativi minimi di questi conservanti con grande vantaggio della qualità del prodotto e dell'ambiente.

 

La formula paraben free significa che per l'azione antibatterica vengono utilizzati solo prodotti naturali

La formula paraben tested significa che ogni lotto del prodotto viene controllato per stabilire che la presenza di parabeni sia inferiore allo 0,0001%

Le sostanze da evitare - cosa non devi trovare in etichetta

Ecco le sostanze che, invece, è bene non leggere nell'elenco INCI del nostro prodotto cosmetico:

  • Triclosan - antibatterico spesso usato in sostituzione dei famigerati parabeni è una sostanza allergenica che si accumula nel corpo fino a trovarsi anche nel latte materno. E' stato registrato come pesticida con un alto rischio per la salute umana e l'ambiente.
    Trimonium - Dimonium (suffissi in nomi di formule chimiche) – sono sostanze tossiche per organismi acquatici e sono poco biodegradabili per l'ambiente.
  • PEG, PPG derivati petroliferi.
  • EDTA poco biodegradabile e responsabile dell'inquinamento delle acque e dell'avvelenamento dei pesci.
  • SLS, SLES famosi tensioattivi altamente schiumogeni. La schiuma così prodotta, anche se gradita negli shampoo e saponi liquidi, a lungo andare può risultare dannosa per la pelle e addirittura danneggiare il follicolo pilifero.
  • DEA, TEA, MEA, MIPA sostanze sintetiche dannose usate in prodotti che fanno schiuma.

Gli elenchi sono lunghissimi e come si vede comprendono anche prodotti di sintesi ma considerati sicuri. Bisognerebbe essere chimici cosmetologi per riuscire a capire davvero le formule elencate in un'etichetta, tenendo conto che spesso certe  sostanze magari non del tutto naturali,, assemblate in piccolissime percentuali, possono avere un effetto non solo non  nocivo ma  necessario alla qualità del prodotto.

 

Cominciare a capirne un po' di più e fare scelte più attente, oltre a far bene alla nostra salute e all'ambiente,  può contribuire enormemente a  migliorare la qualità dei prodotti sul mercato.

 

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